Un’occasione unica per conoscere antichissime tradizioni e le espressioni più contemporanee di Paesi come India, Cina, Giappone, Mongolia, Malesia, Tibet, Nepal, Corea del Sud e Vietnam
Ha preso il via in questi giorni, a Torino, l’edizione 2025 del Festival dell’Oriente, portando con sé le atmosfere, i colori e i profumi di un continente ricco di Storia, tradizioni e fascino. L’evento si sta svolgendo nei due fine-settimana del 1° e 2 marzo e dell’8 e 9 marzo 2025, presso gli spazi del Lingotto Fiere. Per il pubblico è un’occasione unica per scoprire le antiche tradizioni e le espressioni più contemporanee di Paesi come India, Cina, Giappone, Mongolia, Malesia, Tibet, Nepal, Corea del Sud e Vietnam. E si potrà assistere anche a cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici e concerti, oltre ad ammirare mostre tematiche e dimostrazioni di arti marziali. Il Festival dedica, inoltre, un’ampia area alla spiritualità e al benessere, con spazi rivolti alla meditazione e alle discipline orientali. Non mancheranno i caratteristici bazar e stand commerciali, dove sarà possibile trovare prodotti artigianali, abiti tipici, oggetti d’arte e molto altro.
MUNED
AIKO
Munedaiko è un gruppo di studio dedicato alla pratica e alla valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese per scoprire, sviluppare ed evolvere se stessi. Riconosciuto ufficialmente come collaboratore culturale dall’ambasciata giapponese in Italia, realizzano concerti in tutta Europa per far conoscere il potere espressivo dei loro tamburi. Riportando nelle loro incredibili performance la musica, il teatro e la danza di questa secolare tradizione fanno rivivere, a chi li ascolta, frammenti del Giappone antico. L’obiettivo del gruppo è, attraverso l’arduo allenamento del corpo, l’arte e la cultura, trovare la stabilità della mente e dello stato d’animo, per approfondire lo spirito in armonia e in risonanza con l’Altro.
TAKUYA
Taiko-ist Takuya è nato nel 1983 a Fukui, in Giappone. Oggi vive a Monaco di Baviera, in Germania, dal 2011. Il grande Takuya suona il Taiko dall’età di 3 anni. Ha suonato tutti i tipi e tutte le parti di Odaiko, Okedo Taiko e Shime Taiko. Takuya è uno dei pochissimi musicisti solisti di Taiko al mondo, che rende ogni sua esibizione indimenticabile per tutti.
LA DANZA DEI LEONI SUI PALI
Torna la suggestiva danza del leone, spettacolo della tradizione cinese, con una grande novità per l’Italia: sono ben due i leoni che danzano ed eseguono la loro difficile coreografia, sospesi sui pali a quasi 2 metri di altezza.
MOCHITSUKI 'MEDETAYA'
Perchè aspettare la settimana di capodanno, se si può godere dello spettacolo Mochi anche all’interno del Festival dell’Oriente? Una performance che lascia letteralmente a bocca aperta: gli artisti del Mochi sono pronti per creare, proprio davanti ai vostri occhi increduli, la tipica torta Mochi: una torta 'appiccicosa' di riso cotto al vapore giapponese. Ne esistono due tipi diversi: quella con fagioli rossi dolci e quella con farina di soia con zucchero. Tutte e due gustosissime e dalla preparazione veramente spettacolare.
Gli artisti di Medetaya offrono, dunque, momenti indimenticabili e golosissimi. Benvenuti al Festival dell’Oriente: lo spettacolo è servito.
OJARUS
Avete mai assistito ad un’esibizione di pagliacci giapponesi 'mistici'? Il Festival dell’Oriente è l’occasione giusta. La base della recitazione degli 'Ojarus' proviene sia dalla tradizione antica, sia dal moderno teatro giapponese. Provate a non ridere appena saliranno sul palco con un copricapo così lungo che sarà difficile dimenticare. Il loro spettacolo ha bisogno di molta attenzione, ma divertente e, soprattutto, molto stravagante. Presentano la giocoleria tradizionale e moderna giapponese, esibendosi in kimono e ballando con l’ombrello e il ventaglio tradizionali.
La loro particolare commedia 'mimata' e la loro magia sono conosciute e amate in qualsiasi parte del mondo.
KHUKH MONGOL - MUSICA E DANZA DALLA MONGOLIA
Eccellenti rappresentanti della musica e del folklore della Mongolia, il gruppo 'Khukh Mongol' propone un vasto repertorio di musica strumentale tradizionale, canti e danze, in particolare il classico Khoomii. Le performance si svolgono con il supporto degli strumenti musicali tipici, come il Morin Khuur (uno degli strumenti più importanti del popolo mongolo, noto anche come violino a testa di cavallo, ndr) o il Guzheng (strumento a corde che si suona su un supporto rialzato, ndr), con i musicisti che indossano il tradizionale abito di broccato dell’aristocrazia mongola.
DANZA
TRADIZIONALE COREANA
Grazie al prezioso contributo della 'Korean Music Management', c'è la possibilità di ammirare la coloratissima e suggestiva danza tradizionale coreana. Proposta da un gruppo di talentuose danzatrici coreane e articolata in varie coreografie, queste magnifiche ragazze contribuiranno a rappresentare l’eleganza e la solennità tipica di questi balli. Danze che simboleggiano i fiori, la femminilità, la bellezza, eseguite con i meravigliosi abiti tradizionali e con il supporto di elementi coreografici, quali i ventagli o il tamburello Sogo.
KEIICHI IWASAKI – IL MAGO GIAPPONESE
Uno spettacolo che lascia letteralmente senza fiato: il mago illusionista giapponese, Keiichi Iwasaki, vi proporrà i suoi trucchi strabilianti, accompagnati dalla sua grande carica di carisma e simpatia. Uno show mozzafiato, di grande stupore e divertimento, dedicato a grandi e piccini. Un viaggio nell’Oriente non sarebbe completo senza la sua straordinaria cucina. L’area gastronomica del festival offrirà un’ampia scelta di piatti tipici preparati da ristoranti specializzati, permettendo ai visitatori di gustare sapori autentici, provenienti da diverse tradizioni culinarie. Tra profumi di spezie e ricette tramandate da generazioni, il Festival dell’Oriente è un appuntamento imperdibile per chi ama la cultura asiatica in tutte le sue sfumature.
