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26 Luglio 2026

L'infinito di Borges alla Milanesiana

di Lucilla Corioni
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L'infinito di Borges alla Milanesiana

Emozioni all’Istituto dei Ciechi di Milano per il 40esimo dalla scomparsa del grande poeta e scrittore argentino: uno degli appuntamenti più suggestivi dela XXVII edizione della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi
 
Una serata sospesa tra memoria e immaginazione, tra letteratura e musica, ha trovato casa all’Istituto dei Ciechi di Milano, dove 'La Milanesiana' ha reso omaggio a Jorge Luis Borges nel quarantennale della sua scomparsa. Proprio lo scorso 14 giugno, infatti, data che segnava il ricordo dello scrittore argentino - scomparso nel 1986 - il pubblico ha partecipato a 'Lo specchio di Borges: la storia di un libro e della biblioteca illimitata': uno degli appuntamenti più suggestivi della 27esima edizione della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi.
 
La scelta della sede non è apparsa casuale. Borges, che fece della cecità una straordinaria dimensione creativa e spirituale, è stato evocato in un luogo capace di amplificare il significato della sua opera e della sua esperienza umana. Le sale dell’Istituto dei Ciechi si sono trasformate in un ideale labirinto borgesiano, dove ogni parola sembrava riflettersi in uno 'specchio' e ogni pagina aprire nuove prospettive sull’infinito.
 
Protagonista Finazzer.jpgdella serata è stato Massimiliano Finazzer Flory, che ha accompagnato gli spettatori attraverso i racconti, i simboli e le ossessioni letterarie dell’autore argentino. Con una narrazione intensa e coinvolgente, l’attore e regista ha restituito il fascino di un universo popolato da biblioteche senza fine, specchi enigmatici e destini che si rincorrono nel tempo.
 
A dialogare con la parola è stata la fisarmonica di Sergio Scappini, che ha intrecciato il proprio talento alle immortali melodie di Astor Piazzolla. Le note hanno avvolto il pubblico in un’atmosfera raffinata e nostalgica, quasi a ricreare il respiro di Buenos Aires, città dell’anima di Borges e a trasformare la commemorazione in un’esperienza emotiva oltreché culturale.
 
L’evento si è inserito nel programma della 27esima edizione de 'La Milanesiana', che quest’anno ha scelto come filo conduttore: 'Il desiderio e la legge'. Un tema che ha attraversato l’intera manifestazione, invitando a riflettere sul rapporto tra libertà e limite, impulso e responsabilità, immaginazione e regola. Un dialogo che, in fondo, appartiene anche alla poetica di Borges, sempre in equilibrio tra il desiderio dell’assoluto e i confini della realtà. I protagonisti: Massimiliano Finazzer Flory è una delle figure più versatili del panorama culturale italiano. Attore, regista teatrale e cinematografico, produttore e promotore della lingua italiana nel mondo, ha portato i suoi spettacoli in oltre 30 Paesi, esibendosi in teatri prestigiosi e nelle principali capitali internazionali. Tra le sue produzioni cinematografiche figurano: 'Essere Leonardo da Vinci', premiato negli Stati Uniti; 'Dante, per nostra fortuna'; 'Nel tuo occhio'; 'Operazione Batiscafo Trieste'. La sua ricerca artistica è da sempre dedicata ai grandi protagonisti della cultura e del pensiero, da Leonardo a Dante, da Manzoni a Borges. Accanto a lui, Sergio Scappini ha confermato il ruolo di assoluto protagonista della fisarmonica italiana. Primo titolare di una cattedra dedicata allo strumento nel nostro Paese, presso il Conservatorio Rossini di Pesaro, ha collaborato alla realizzazione della prima fisarmonica virtuale al mondo e vanta una carriera costellata di riconoscimenti nazionali e internazionali. È stato, inoltre, fisarmonicista di palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano e docente del Conservatorio milanese.
 
A guidare, ancora una volta, il progetto culturale della Milanesiana è stata Elisabetta Sgarbi, fondatrice e direttrice editoriale de 'La nave di Teseo', presidente di Oblomov Edizioni e direttrice responsabile di 'Linus'. Da 27 anni, la sua manifestazione rappresenta uno dei più originali laboratori culturali italiani, capace di intrecciare letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un unico grande racconto contemporaneo. La serata dedicata a Borges ha confermato questa vocazione. Tra le parole dello scrittore argentino e le note di Piazzolla, il pubblico ha vissuto un’immersione delicata e profonda, dove il confine tra realtà e immaginazione si è fatto sottile. Un omaggio intenso e partecipato a uno degli autori più influenti del secolo scorso, capace ancora oggi di parlare al presente con la forza discreta dei grandi classici.Finazzer_Scappini.jpg



Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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