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28 Luglio 2026

Nulla è impossibile ai mortali

di Elisabetta Chiarelli
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Nulla è impossibile ai mortali

L’incredibile impegno professionale e civile di Mildred Stahlman, che progettò un rimedio alla sindrome da distress respiratorio fondando la prima Unità di terapia intensiva neonatale operativa del mondo

"Nulla è impossibile ai mortali". Questa frase del poeta latino Orazio, tratta dalle Odi (libro I, Ode III, v. 37) si adatta pienamente all’impresa compiuta, all’inizio degli anni ‘60 del secolo scorso, dalla dottoressa, Mildred Stahlman. Il merito di questo medico risiede, in particolare, nell’aver individuato un rimedio alla sindrome da distress respiratorio. Questa era una patologia che colpiva, frequentemente, i neonati prematuri o critici. L’incompiuta formazione dei loro polmoni li condannava a morire tra indicibili sofferenze. E le attrezzature ospedaliere, nonché le competenze tecniche e scientifiche di medici e infermieri, erano insufficienti a fornire una soluzione. 

Questa rMildred.jpgealtà di fatto, tuttavia, non rappresentò un ostacolo insormontabile per la dottoressa americana. Questa, in collaborazione con un team di ingegneri, progettò un ventilatore ad hoc, in grado di veicolare l’ossigeno nelle arterie dei piccoli pazienti. Ciò fu possibile collegando piccoli tubi endotracheali all’organismo dei neonati, facendoli penetrare attraverso la trachea e monitorando il flusso dell’ossigeno e dell’anidride carbonica nel sangue arterioso. L’introduzione di quest’importante scoperta consentì la formazione, nel 1961, presso la Vanderbilt University di Nashville (Tennesse, Usa) della prima Unità di terapia intensiva neonatale operativa al mondo, rappresentando un traguardo fondamentale sul fronte della medicina neonatale.

L’episodio esposto evidenzia diversi spunti di riflessione. In primo luogo, l’importanza del lavoro di squadra. Affinché esso possa avere luogo, è imprescindibile assumere un approccio umile rispetto alle proprie competenze tecniche. E’ necessario comprendere, da parte di ciascuno, che per raggiungere risultati importanti è fondamentale avvalersi del contributo di tutti, pur se proveniente da ambiti culturali differenti. Il secondo aspetto degno di rilievo risiede nella constatazione che la cultura è “una realta’ viva”. Essa non è utile soltanto ad arricchire di bellezza la vita di chi vi attinge, ma è, al contempo, strumento di evoluzione del singolo e della società a cui appartiene, nella misura in cui è rielaborata criticamente al servizio della volontà individuale, orientata, quest’ultima, a fornire un contributo innovativo e decisivo per la risoluzione dei problemi che affliggono l’umanità. Se si assume, quindi, per veritiero il brocardo latino: “Nihil difficile volenti”, si può concludere non soltanto che niente è possibile senza volontà, ma che la stessa si alimenta imprescindibilmente di un’appassionata adesione ai propri valori e ideali, oltreché di un incondizionato amore verso il genere umano che s’intende, con la propria opera, custodire e far progredire. Più forte della volontà e consustanziale a essa non c’è, infatti, che l’amore. Il quale, usando le parole di Dante Alighieri, ”move il sole e l’altre stelle”.

Nashville_Tennessee_view.jpg

QUI SOPRA: UNA VEDUTA PANORAMICA DI NASHVILLE, NEL TENNESSEE (USA)

AL CENTRO: MILDRED STAHLMAN (1922.2024)

IN APERTURA: LA GRANDE DOTTORESSA AMERICANA NEL 1961

 


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