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3 Aprile 2025

Il mistero di Malacqua

di Chiara Genovese
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Un capolavoro rimasto a lungo sommerso: uno strano oggetto letterario sopravvissuto al tempo e all'oblio del giornalista e scrittore napoletano, Nicola Pugliese
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C'è un libro che è stato pubblicato due sole volte, nel 1977 e nel 1978. Un volume ritirato volontariamente dal mercato dal suo autore e rimasto per decenni avvolto nel silenzio, diventando una sorta di leggenda letteraria. Il suo titolo è 'Malacqua': l'unico romanzo di Nicola Pugliese, giornalista e scrittore napoletano che, per scelta, ha vissuto nell'ombra per quasi tutta la propria vita. Nicola Pugliese nacque a Milano nel 1944, ma crebbe a Napoli: la città che sarebbe diventata protagonista assoluta del suo romanzo. Giornalista per varie testate, tra cui 'Il Mattino', questo scrittore raffinato pubblicò il suo primo e unico romanzo inizialmente con Einaudi, nel 1977. A spingerlo a proporre il manoscritto fu Italo Calvino in persona, che ne rimase profondamente colpito. Il libro ebbe un buon successo di pubblico e critica. Tuttavia, inspiegabilmente, pochi mesi dopo l'uscita l'autore chiese che non venisse ristampato. Venne accontentato: da quel momento, Pugliese si ritirò dalla vita pubblica e si trasferì ad Avella, in Irpinia e, per anni, non se ne seppe più nulla. Non concesse mai interviste e non tornò mai più sul romanzo. Pubblicò una sola altra opera: una raccolta di otto racconti, intitolata ‘La Nave Nera’, data alle stampe quattro anni prima della morte, avvenuta nel 2012. Nonostante tutto, 'Malacqua', questo strano oggetto letterario, sopravvisse al tempo e all'oblio. Il romanzo è ambientato in una Napoli funestata da una pioggia incessante, quasi apocalittica, che dura per quattro giorni interi e sembra sospendere il normale corso della realtà. Non piove solo sull'asfalto: piove sul tempo, sulle emozioni, sui pensieri dei personaggi. Tutto è imbevuto d'acqua, tutto 'cola' malinconia. La città si traNicola_Pugliese_2.jpgsforma in uno scenario onirico e misterioso, dove accadono eventi inspiegabili: lamenti disincarnati sembrano provenire dall'interno del Maschio Angioino; l'asfalto cede, facendo sprofondare persone e cose; le monetine da cinque lire si mettono a suonare le canzoni più in voga del momento.
I protagonisti - un giornalista, un padre in lutto, un'adolescente alle prese con il primo rapporto sessuale e un'impiegata delle poste in crisi matrimoniale - sono figure quasi evanescenti, immerse in una realtà che si sfalda sotto la pioggia inclemente. La vera protagonista è Napoli: una città inquieta, lirica, cupa, che viene descritta con uno stile visionario e intensamente poetico. Il tono del romanzo è quello di una cronaca lirica dell'assurdo, dove la realtà è percorsa da un'inquietudine profonda. 'Malacqua' non è un 'romanzo napoletano' nel senso folkloristico o popolare del termine: è una sinfonia interrotta, un racconto su una città e sul suo dolore, sulle sue voci sommerse. Per decenni, 'Malacqua' fu oggetto di culto, ricercato nelle biblioteche o su bancarelle polverose. Finalmente, nel 2013, l'editore Tullio Pironti ottenne l'autorizzazione dalla famiglia dell'autore per ripubblicarlo. Da allora, questo romanzo ha conosciuto una nuova vita: è stato tradotto in inglese nel 2017, ristampato in Italia da Bompiani ed è diventato un vero e proprio oggetto di culto dalla risonanza internazionale. Oggi, è disponibile anche in e-book.
Il mistero di Nicola Pugliese, però, resta intatto: chi era veramente questo autore che rifiutò la fama? Perché decise di chiudersi nel silenzio, al punto da essere definito: "Il J .D. Salinger italiano"? Nessuno lo sa con certezza: alcuni parlano di timidezza estrema; altri di rifiuto etico del mondo editoriale; altri ancora di semplice disillusione. Ma forse fu giusto così, perché 'Malacqua' è un libro che somiglia molto al suo autore: silenzioso, sfuggente, ma potentemente evocativo. Un romanzo che scorre come l'acqua di cui narra: lentamente, ma inesorabilmente. Lasciando una traccia indelebile.

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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