Accantonato il progetto del primo robot in aula: prodotto dall’azienda canadese Realbotix per un costo totale di circa 58 mila dollari, il supporto artificiale avrebbe dovuto affiancare gli studenti nell’apprendimento affiancando (e non sostituendo) gli insegnanti nello svolgimento dei programmi scolastici
Gli allarmisti che intravedevano l’inizio dell’invasione robotica possono tirare un sospiro di sollievo: Sally, il robot guidato dall'intelligenza artificiale, realizzato come supporto didattico nelle scuole superiori statunitensi, ha ricevuto un primo 'stop' dall’istituto Salamanca City Central School District, al quale era destinato. Prodotto dall’azienda canadese Realbotix per un costo totale di circa 58 mila dollari, il robot avrebbe dovuto affiancare gli studenti nell’apprendimento, supportando (e non sostituendo) gli insegnanti nello svolgimento dei programmi scolastici e proponendo un approccio interattivo con
l’Ia. I colleghi umani e i genitori degli studenti hanno, tuttavia, espresso riserve sulla presenza di un device con intelligenza artificiale integrata, adducendo problematiche legate alla privacy degli attori coinvolti nelle aule. Il sovrintendente del distretto ha mitigato le polemiche, affermando che il robot avrebbe avuto una funzione complementare e la sua presenza non avrebbe, in alcun modo, leso il lavoro degli insegnanti. Nella fattispecie, il robot sarebbe stato un interlocutore diretto con i ragazzi circa la risoluzione di dubbi e problemi legati alla codifica e alla formulazione di 'prompt' per le lezioni di programmazione informatica. Realbotix aveva assicurato il funzionamento offline del robot e l’impossibilità di registrare dati.
La sperimentazione, secondo la società canadese, aveva finalità sulla verifica dell’impatto di una figura umanoide realizzata con estrema precisione: pelle in silicone, lunghi capelli marroni, mani e gomiti snodabili. L’aspetto rassicurante di Sally non ha, tuttavia, promosso la sua assunzione: per placare le polemiche, gli organi decisionali del distretto scolastico individuato hanno deciso di sospendere il progetto. Eppure, sono parecchie le aziende che guardano all’implementazione dell’Ia su robot in campo civile, nel prossimo futuro: Tesla Bot ha quasi ultimato il suo Optimus per la vendita su larga scala, mentre anche la famosa Mitsubishi è in corsa nella produzione dei suoi primi robot. La strada, costellata di 'prompt' e interazioni in codice, sembra dunque delineata. Sally può ancora godersi la sua 'Naspi', prima dell’inevitabile convocazione.

QUI SOPRA: IL ROBOT INQUIETANTE DELLA SERIE DI FANTASCIENZA, 'BATTLESTAR GALACTICA'
AL CENTRO: SALLY N VERSIONE AUTOMA
IN APERTURA: L'UMANOIDE IN VIDEO