3 Aprile 2025
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Gentilissimo signor Grillo, pur considerandomi personalmente distante dal suo movimento politico ‘5 stelle’, ho spesso apprezzato, sin da ragazzo, la sua ‘lucida rabbia’ nei confronti delle numerose distorsioni che contraddistinguono il panorama politico, economico e sociale del nostro Paese. Le elezioni amministrative hanno avuto un effetto deflagrante sul sistema politico italiano. Il voto (e il non voto) degli Italiani si è abbattuto sui partiti come uno 'tsunami democratico', rischiando - ancor più col probabile ritorno dell’onda lunga grillina alle politiche - di spazzare via dalla scena molte 'prime donne' di questa giovane morta Seconda Repubblica. Dopo l’exploit elettorale di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle, mi sono posto davanti alla televisione per ascoltare alcuni commenti. E ho assistito a una puntata a dir poco pietosa di ‘Matrix’, su Canale 5, in cui forte era la sensazione di stordimento dei suoi partecipanti. I recenti appelli per un unico soggetto laico, liberale e riformista che in questi giorni stanno animando il dibattito politico interno appaiono - e forse sono, purtroppo - alquanto tardivi. Il progetto politico del ‘Pololaico’, discusso per intere notti durante la caldissima estate del 2000 dal sottoscritto, da Vittorio Sgarbi, da Marco Taradash e da Giovanni Negri proprio in casa della signora Stefania Craxi, se fosse approdato allora verso quei naturali obiettivi di influenza e di condizionamento liberaldemocratico e riformista del centrodestra avrebbe rappresentato, oggi, una realtà perfettamente esistente, in grado di svincolare l’intera area moderata italiana dall’obbligo di un accordo a tutti i costi con la Lega Nord. |