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2 Ottobre 2026
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I recenti appelli per un unico soggetto laico, liberale e riformista che in questi giorni stanno animando il dibattito politico interno appaiono - e forse sono, purtroppo - alquanto tardivi. Il progetto politico del ‘Pololaico’, discusso per intere notti durante la caldissima estate del 2000 dal sottoscritto, da Vittorio Sgarbi, da Marco Taradash e da Giovanni Negri proprio in casa della signora Stefania Craxi, se fosse approdato allora verso quei naturali obiettivi di influenza e di condizionamento liberaldemocratico e riformista del centrodestra avrebbe rappresentato, oggi, una realtà perfettamente esistente, in grado di svincolare l’intera area moderata italiana dall’obbligo di un accordo a tutti i costi con la Lega Nord.
La polemichetta sul mancato vertice di maggioranza che Angelino Alfano ha imposto a PD e UDC altro non è che una tempesta nel bicchiere in confronto alle dense nubi che, tra la generale distrazione e inconsapevolezza, si stanno avvicinando sulla politica italiana.
Logiche di ‘mano tesa’24 Novembre 2011
di Vittorio Lussana
In una fase di rievocazione del cosiddetto compromesso storico di ‘berlingueriana memoria’, dovuta all’instaurazione del Governo Monti sulla base di una maggioranza parlamentare di “salvezza nazionale”, proviamo dunque a ripercorrere la Storia della sinistra italo-marxista italiana nel tentativo di comprendere per quale motivo essa si sia spesso lasciata ridurre a semplice ‘stampella’ dei ‘poteri forti’ o delle cosiddette ‘oligarchie tecnocratiche’. Una grande giornata con tanto popolo in piazza, non certo coperta dalle parole d'ordine dei partiti che hanno scippato la manifestazione degli indignados. Non si possono però sottacere due questioni di fondo: innanzitutto va individuato fra gli organizzatori chi ha la responsabilità di avere aperto le porte ai cosiddetti black blocs. |
