3 Aprile 2025
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Il dibattito in rete e sui socialnetwork mostra una triste fotografia degli italiani. E uno non è contento perché la trattativa coi ‘grillini’ è discutibile; e l’altro non è soddisfatto perché il nuovo Papa è troppo progressista; un altro ancora non è felice per il modo che si è trovato affinché i nostri militari non tornassero in India; altri ancora son lì che tremano perché il Berluska potrebbe finire in ‘galera’; poi c’è quello che ipotizza una legislatura di tre mesi, sei mesi, un anno al massimo; quell’altro che vuol ‘spiaggiare’ Berlusconi in Tunisia con gli amici, la chitarra e uno ‘spinello’: ma che bello! Amo Roma con scandalo, rabbia, furore e disperazione. Amo Roma con profonda delusione, con l’insana consunzione del mio stesso Io interiore. Chi sei, oggi? Cosa sei diventata? In quale volto ti sei trasfigurata? Con il provincialismo del mio retaggio lombardo ho provato ad avvicinarmi al tuo dramma inconsapevole di vittima costretta a diventare carnefice, di regina destinata al meretricio. Il ministro Fornero mi stava più simpatica quando aveva le lacrime ‘in tasca’. Adesso non piange più e si ‘picca’ se un’assemblea della Cgil la contesta. Si è innervosita al punto da ‘uscirsene’ con la frase: “I giovani dovrebbero essere meno choosy”. Le recenti dichiarazioni di Angelino Alfano sulle ‘unioni civili’ sono state a dir poco raccapriccianti. Esse hanno pienamente dimostrato come l’attuale classe politica sia indegna del proprio ruolo, come sia composta da personaggi impreparati e inqualificabili, come non esista più alcuna vera selezione nel decidere chi, nel nostro Paese, sia effettivamente degno di intraprendere un ‘cursus honorum’ che, per lo meno, non arrechi danni civici alla collettività. |